Santo Stefano di Sessanio

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S.Stefano di Sessanio occupa meritatamente la copertina del libro di G. Tavano sull'Abruzzo da scoprire, anche se quella torre stupenda che ne era l'emblema Ŕ crollata. Ma i danni agli altri edifici in fondo sono stati abbastanza limitati, grazie anche ai lavori di ristrutturazione e consolidamento che erano stati fatti prima del terremoto, per creare l'albergo diffuso. Questo dimostra che Ŕ possibile fare degli interventi conservativi efficaci senza dover immaginare cantieri faraonici, facendosi guidare dalla ragione e dalla serietÓ, confortati  dall'enorme esperienza che abbiamo in Italia nel settore del ripristino e del restauro, e non privilegiando le aste al ribasso, le colate di cemento e gli adeguamenti in corso d'opera. Grazie a questo, nonostante tutto quello che Ŕ successo, Ŕ oggi possibile fare una godibilissima passeggiata per le viuzze, le corti, i cortili e le scalinate del paese, immergendosi nell'apoteosi  della pietra e della malta  che qui fa da padrona assoluta. Certamente arrivando in prossimitÓ della torre si stringe il cuore vedendo quello scheletro di metallo che forse troppo sadicamente Ŕ stato eretto a ricordo della torre, per˛ le iniziative quali quella della mostra solidale della Galleria degli Uffizi e la determinazione ed il dinamismo degli abitanti mi fanno ben sperare di poterla rivedere al piu' presto svettare nuovamente elegantissima.

La torre oggi, qualche immagine
Passeggiando fra le stradine del paese, galleria fotografica
La mostra solidale della Galleria degli Uffizi di Firenze