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Biografia e testi dell'autrice

Storia del giardino dei Tarocchi

I 22 Tarocchi L'Imperatore

L'Imperatrice

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La scultura più rappresentativa ed importante del complesso è l' Imperatrice-Sfinge.  Posta a lato del Castello, l'Imperatrice si affaccia sulla piazza sottostante ed è posta in posizione dominante sull'intero Giardino. Enorme ed opulenta, il corpo esageratamente formoso rivestito di una fantasmagoria di ceramiche molate, l'Imperatrice incarna forse meglio di qualsiasi altra scultura la cifra stilistica della "curva" adottata da Niki de Saint-Phalle fin dagli anni Sessanta nelle sue "Nanas". L'Imperatrice e’ una sfinge dall’enorme corpo color rosa su cui poggia una piccola testa nera la cui lucente chioma è composta da specchi blu per riflettere il cielo e le stelle; tra le zampe variopinte gli esorbitanti seni sono segnati da cuori, cerchi e fiori. Sul dorso dell'Imperatrice è stata ricavata una terrazza-belvedere tutta anfratti e concavità, accessibile da una scalinata modellata sul lato esterno, e dai cui si gode l'ampio panorama della campagna circostante e la visione argentea della Luna, scultura "skinny" sostenuta dal granchio rosso posta al centro di una radura più in basso. All'interno della "grande madre" - "spazio tutto a rotondità ondulate senza alcun angolo" secondo le parole dell'autrice -  è stato ricavato un'appartamento molto originale, una vera opera d'arte. L'artista vi ha vissuto molti anni ed era utilizzato come luogo di incontro per tutti coloro che lavoravano e contribuivano alla realizzazione di questo progetto. La stanza da letto è in un seno, la cucina nell'altro e lo spazio centrale è arredato come soggiorno-studio, un  grande ambiente dove sono state collocate  altre “carte” dei tarocchi: il Giudizio (XX), La Stella (XVII) e il Carro (VII),  riflesse dalle migliaia di frammenti di specchi veneziani che rivestono le pareti ed ogni altro oggetto, compresi gli elettrodomestici della cucina.

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