Matta, un surrealista a Roma

Per il centenario della nascita di Roberto Sebastian Matta, l’Auditorium Parco della Musica di Roma realizza una mostra dedicata a uno degli artisti più rappresentativi del Novecento.  Le opere esposte - 50 tra tele, disegni, sculture- provengono proprio dall’ultimo periodo, quello romano, nel quale Matta divenne la testimonianza vivente di ciò che accadeva nelle trincee più avanzate dell’arte in Europa e negli Stati Uniti, mentre l’Italia stava ancora faticosamente uscendo dalle macerie della Seconda Guerra mondiale. Un’artista che ha vissuto la sua vita e la sua espressione artistica all’insegna del nomadismo e della curiosità, sempre pronto a varcare confini geografici, esperienziali e culturali.  Nato in Cile nel 1911, dopo gli studi in architettura nel 1934 si trasferisce a Parigi dove lavora con Le Corbusier ed entra in contatto con intellettuali come Rafael Alberti e Federico García Lorca. Conosce André Breton e Salvador Dalí e aderisce al Surrealismo elaborando una pittura incentrata su morfologie psicologiche. È costantemente in movimento, dalla Scandinavia dove conosce Alvar Aalto a Londra per Henry Moore, Roland Penrose e René Magritte. All'inizio della Seconda guerra mondiale fugge a New York assieme a molti altri artisti d'avanguardia. Qui esercita una decisiva influenza su alcuni giovani artisti come Jackson Pollock e Arshile Gorky. Viene allontanato dal gruppo surrealista (in cui successivamente fu riammesso), accusato di aver indirettamente provocato il suicidio di Gorky a causa della sua relazione con la moglie dell'amico pittore armeno. Trasferitosi a Roma nel 1949 diventerà un importante punto di raccordo tra l'espressionismo astratto e il nascente astrattismo italiano. Lasciata Roma nel 1954, si trasferisce a Parigi, mantenendo uno stretto legame con l'Italia. Dagli anni Sessanta elegge Tarquinia come sua residenza parallela stabilendosi in un ex convento dei frati Passionisti, dove dopo la morte nel 2001 è tuttora tumulato .

Roberto Antonio Sebastián Matta Echaurren, noto come Roberto Matta o Sebastian Matta
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