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 Sepolcreto Lugli, Basilica di S. Paolo, la storia

 

Visita agli scavi

Pitture

Lapidi e iscrizioni

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Il Sepolcreto Ostiense venne alla luce nel 1919, durante gli scavi per la realizzazione del nuovo collettore fognario (una buona parte fu distrutta dagli scavi). La parte di Sepolcreto che venne risparmiata dal tracciato venne accuratamente rilevata da G. Lugli e quella che si ritenne di maggiore importanza venne sistemata frettolosamente mediante una copertura provvisoria che č stata solo di recente sostituita con una struttura pių dignitosa. La via Ostiense era affiancata a destra e a sinistra da singole tombe e da complessi cimiteriali che nelle adiacenze si estendevano nel sopraterra e, da un certo momento in poi, anche sotto terra. II primo grande mausoleo era costituito dalla Piramide Cestia. Poi via via tra tombe piccole e grandi, oggi scomparse, si giungeva al grande sepolcreto Ostiense che occupava tutta l'area della basilica di S. Paolo e dintorni; oggi solo una piccola parte rimane in vista protetta da un tetto. Si possono ammirare sepolcri e colombari che vanno dal I al III secolo d. C con residue decorazioni pittoriche.